Il caffè chemex è un metodo di caffè filtro nato nel 1941. Il suo inventore fu il chimico tedesco Peter Schlumbohm. Da allora è diventata un’icona del caffè specialty.
In questo articolo vediamo cosa serve per usarla. Scopriamo la ricetta base e i passaggi per un’estrazione pulita e bilanciata.
Cos’è la Chemex e perché è diversa
La Chemex è una caraffa di vetro a forma di clessidra. Non ha parti in plastica o metallo a contatto con il caffè. Il suo design fa parte della collezione permanente del MoMA di New York.
Il filtro è il vero segreto di questo metodo. È molto più spesso di un filtro normale. Trattiene gli oli del caffè e regala una tazza pulita e leggera. Wikipedia racconta la storia completa di questo metodo di estrazione.
Le origini lavate e floreali si abbinano bene a questo metodo. Un caffè dal corpo pieno, come il Sumatra Mandheling, rende meglio con moka o french press.
Cosa serve per preparare un caffè chemex
Servono pochi strumenti essenziali: una Chemex da 3, 6 o 8 tazze, i filtri originali in carta spessa, una bilancia da cucina, un macinino con regolazione grossa e un bollitore a collo di cigno. Il bollitore aiuta a versare l’acqua con precisione.

La ricetta base: rapporto, temperatura e tempo
Per un caffè chemex il rapporto standard è di 6 grammi di caffè ogni 100 ml di acqua. Per una Chemex da 500 ml servono 30 grammi di caffè. La macinatura deve essere medio-grossa, simile al sale grosso. Trovi una guida completa nel nostro articolo sulla macinatura del caffè.
La temperatura ideale dell’acqua è intorno ai 94 gradi. Il tempo di estrazione totale è di circa 3-4 minuti. Se il caffè cola troppo veloce, la macinatura è troppo grossa. Se cola troppo lento, va resa più grossa.
I 5 passaggi per un’estrazione perfetta
Primo passaggio: piega il filtro e sciacqualo con acqua calda. Questo elimina il sapore di carta e preriscalda il vetro.
Secondo passaggio: versa il caffè macinato nel filtro. Livella la superficie con una leggera scossa.
Terzo passaggio: versa una piccola quantità d’acqua per bagnare tutto il caffè. Aspetta 30-45 secondi. Questa fase si chiama bloom e libera i gas dal caffè.

Quarto passaggio: versa l’acqua rimanente a cerchi lenti e regolari. Parti dal centro e allontanati verso i bordi. Evita di versare direttamente sul filtro di carta.
Quinto passaggio: aspetta che tutta l’acqua sia filtrata. Rimuovi il filtro e servi subito il caffè.
La Chemex si pulisce facilmente con acqua calda dopo ogni uso. Evita il detersivo profumato: rischia di lasciare odori estranei nel vetro. Con la cura giusta, questa caraffa dura per anni e regala sempre lo stesso risultato pulito in tazza.
Errori comuni da evitare
Il primo errore è la macinatura sbagliata. Una macinatura troppo fine intasa il filtro. Una macinatura troppo grossa rende il caffè debole.
Il secondo errore è versare l’acqua troppo in fretta. Il flusso deve restare costante e lento. Un buon confronto è il V60, un altro metodo filtro che richiede la stessa attenzione nel versamento.
Il terzo errore è usare un caffè macinato da troppo tempo. Il caffè perde aromi in poche settimane. Meglio macinare poco prima dell’estrazione.
Un’ultima accortezza riguarda l’acqua. Usa sempre acqua filtrata o in bottiglia a basso residuo fisso. Un’acqua troppo dura altera il sapore del caffè chemex e copre le note più delicate. Con questi accorgimenti la tua tazza sarà sempre bilanciata.
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1 Commento
[…] un filtro più delicato e meno concentrato, dai un’occhiata anche alla nostra guida al Chemex, un altro metodo a filtro molto amato dagli specialty lover. Il caffè aeropress resta comunque il […]